San
Sebastiano

Protector Palatioli

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TORNA A SUONARE L'ORGANO DI SAN SEBASTIANO

di Federica Puglisi

E' stato restituito alla comunità parrocchiale di San Sebastiano di Palazzolo l’organo ottocentesco della chiesa che è in questi anni ha ricevuto un lungo lavoro di restauro, realizzato dalla ditta “Arte organaria”di Antonio e Alessandro Bovelacci, gli allievi del maestro organario Michele Polizzi che nel 1895 costruì l’organo. Per l’inaugurazione è stato organizzato un concerto d’eccezione con le antiche canne suonate da Gaetano Ruggieri e con la voce del tenore Macello Pellegrino.

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I restauratori che hanno ricevuto il premio San Sebastiano, lo stemma del santo riprodotto dall’orafo Massimo Scirpo, hanno spiegato in dettaglio il lungo lavoro di restauro condotto sull’organo, che è formato da 27 canne di facciata ripartite in tre campate con due tastiere di 61 tasti e di una pedana a leggio di 18 pedali ì, i registri sono 44 e comandano 1700 canne, e si è conservato praticamente intatto nella struttura e nella fonica tanto da garantire un timbro personalissimo e straordinario. Durante il concerto, dopo la benedizione dell’arcivescovo Salvatore Pappalardo, sono stati eseguiti molti brani di Hendel, Bach, in omaggio alla chiesa.

Un ricordo. ADDIO ANDREA

tratto da redazione Iblon.it

A noi piace ricordarlo così: accanto a quel crocifisso che aveva realizzato lo scorso anno e che è stato per lui uno dei capolavori più belli della sua arte. Se n'è andato mercoledì sera Andrea Caruso, dopo una lunga malattia che lo ha segnato profondamente il suo cuore ha smesso di battere. La notizia della sua morte si è sparsa in poco tempo in paese. I funerali saranno celebrati domani, venerdì, nella sua parrocchia a San Sebastiano alle 16,30. Vi riproponiamo l'articolo che abbiamo realizzato lo scorso anno quando stava per ultimare il suo crocifisso che poi sarebbe stato esposto in piazza del Popolo per la Pasqua.

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In suo onore quest'anno nel triduo pasquale è stata riprodotta sulla facciata della chiesa di San Sebastiano un'immagine di quest'opera. Sarà un grande capolavoro artistico da guinness dei primati. E' il crocifisso dipinto in olio su tela e tempera dal giovane artista trentenne di Palazzolo Andrea Caruso. Un enorme dipinto alto 25 metri e largo 15 che verrà collocato nella mattinata del venerdì santo sulla facciata della chiesa di San Sebastiano. Un omaggio all'arte ma soprattutto un grande atto di fede. "Ho voluto realizzare questo enorme crocifisso - racconta Caruso -, al di là del primato, soprattutto per il suo valore spirituale. Per questo verranno rispettate le date liturgiche della passione di Cristo e il sabato notte il crocifisso verrà tolto". 

E' MORTO L'ULTIMO CAMPANARO DI PALAZZOLO

di Maurizio Aiello

Sono stati celebrati nella chiesa di San Sebastiano i funerali di Sebastiano Spada, lo storico sagrestano e campanaro della chiesa dedicata al protettore della città. Un uomo molto conosciuto in paese che ha dedicato la sua vita al servizio della comunità parrocchiale, sempre a disposizione di padre Angelo Caligiore e di tutti i fedeli.
Per anni, dal campanile della chiesa di San Sebastiano ha annunciato l'inizio del giorno e del lavoro, ha scandito l’alternarsi delle funzioni religiose e sottolineato i momenti di gioia e di dolore.

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L’anziano sagrestano era ormai l’unico in città a saper suonare le campane a mano e l’ultima volta l’aveva fatto durante i festeggiamenti di agosto. Negli anni 70 aveva preso il posto di Don Catano, detto “Giuditta” e da allora non ha mai smesso, cercando di trasmettere la sua passione per le campane ai ragazzi che frequentano la chiesa. Per ricordarlo i giovani della parrocchia hanno esposto una sua foto sulla ringhiera del campanile e creato un gruppo su facebook. “Adesso- scrive uno dei ragazzi- ti immagino con don Catano e con tutti i vecchi parrocchiani, a parlare di un bellissimo mondo che non c'è più.”

L'Antica colonia greca, scrigno di tesori e uno snodo di civiltà

di Elisabetta Bordieri

Appunti di viaggio. Elisabetta Bordieri, figlia di Attilio racconta le tre giornate trascorse in agosto insieme al padre a Palazzolo L'antica colonia greca, scrigno di tesori e uno snodo di civiltà

L'Antica colonia greca, scrigno di tesori e uno snodo di civiltà

"Palazzolo Acreide (Palazzolu in siciliano) è un comune di 9.086 abitanti...

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della provincia di Siracusa in Sicilia" così recita wikipedia, la grande ed indiscussa enciclopedia del web. Eppure quando arrivi a Palazzolo, hai solo l'impressione di essere arrivato. Appunto. Arrivato e basta. Non stai lì a chiederti quanti abitanti possa avere, quanti monumenti ci saranno da visitare, quali ristoranti da valutare e scegliere. Ti senti solo avvolto da un calore tangibile, da un'energia palpabile. Questo, esattamente questo, ho avvertito la mattina dell'8 agosto scorso, appena messo piede in questo paese che comunque mi appartiene. Mio padre infatti nasce qui più di ottant'anni fa e, nonostante ormai non ci viva più da tantissimo tempo, mi ha sempre parlato di Palazzolo con un tale trasporto e con un tale amore, tanto da poterlo considerare il "mio" paese. Tre giorni, solo tre giorni sono rimasta a Palazzolo, tre giorni da turista, cercando di immedesimarmi in quei siracusani che fondarono Akrai. Solo la visita al Teatro Greco, passaggio certamente obbligato, vale la pena per godere dell'ecccezionale paesaggio naturale sui monti iblei e per perdere la vista all'orizzonte verso l'Etna. E poi le chiese. Ma quante chiese ci sono a Palazzolo? Tante! Alcune visitabili, altre no, purtroppo, ma comunque tutte imponenti e incredibilmente scenografiche. Il barocco la fa da padrone a Palazzolo e ne puoi sentire il profumo antico, i suoni delicati, la sua aria superba che sa di buono. Si insomma tre giorni intensi per essere travolta l'ultimo, dalla festa di San Sebastiano. Beh non posso negare che San Sebastiano è nel mio cuore perchè papà è "sammastianisi" e conosco bene •Ia rivalità che c'è con San Paolo e, come dice il grande scrittore e giornalista Giuseppe Fava " ... bisogna dire che ogni cosa che si facesse in questo paese, doveva essere fatta due volte e spesso l'una contro l'altra come se ci fossero due anime ... ". Sta di fatto che alle ore 13 del 10agosto la "sciuta" del santo è di una suggestione, di una spettacolarità, di un folklore tali che ti senti improvvisamente, da comune spettatore che eri, ad essere parte integrante di una cornice magica e straordinaria. Ogni cosa si tinge di striscette multicolori e gli "nsareddi" catturano non solo le tue braccia ma anche la tua mente. Insomma Palazzolo è così. .. uno scrigno di tesori, uno snodo di civiltà, un'amalgama di paesaggi. Ogni angolo di questa città ha qualcosa da raccontare, qualcosa da svelare, qualcosa ancora da vivere. E scoprire Palazzolo, così piano, dolcemente, permette di dare ali a voli pieni di sogni e fantasia.

nuova sintesi 2009: architettura, bagliori, musica

by Bellia

Tra i bagliori dei fuochi, l'architettura della Chiasa di San Sebastiano si leggeva per frammenti. Nella pesantezza compatta del buio della notte, quegli squarci evidenziavano profili cangianti, come ingovernabili lampi improvvisi. Di giorno la severa uniformità della luce del sole, niente mette in evidenza. Di notte le sottolineature ci permettono di apprezzare parti architettoniche e il loro valore nel tutto. Lo scintillio dei virtuosismi pirotecnici, ha costruito nuova sintesi nella lettura di una chiesa barocca, aggiungendo gradi di senso,oltre quanto il manufatto già possiede.

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Addirittura l'enfasi della luce del fuoco,ha accolto gli elementi linguistici della facciata come parti votate ad accoglirli. Cosi ... dalle balaustre, dai terrazzini, dalle loggette si ridisegnava una nuova facciata, risemantizzandola, senza nulla perdere del significato suo proprio o della connotazione simbolica che è dentro tutti i devoti. 
Una scenografia nuova che - anche senza fissità - ha entusiasmato quanti in piazza assistevano ad una coralità di espressioni: fuochi, musica, frammenti di architetture notevoli ... tutti all'unisono!

Visita dell' Arcivescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo

di Federica Puglisi

PALAZZOLO. “Voi siete la 56esima parrocchia che visito. Appartenete al gregge di Cristo che Dio ha voluto affidare ai parroci di Siracusa e a me. Pregate per me e per questo compito che il Signore mi ha affidato”. Con queste parole l’arcivescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo ha salutato i fedeli della parrocchia di San Sebastiano di Palazzolo, sabato sera in occasione della sua prima visita nella basilica.
Accolto dal comitato festa, dai catechisti, dal coro, dai giovani dell’Azione Cattolica e dal parroco don Angelo Caligiore, l’arcivescovo ha ricevuto in dono il fazzoletto dei devoti di San Sebastiano, i poster della festa e una statuetta del santo.

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