San
Sebastiano

Protector Palatioli

Teatro Greco

Cenni su Akrai-Palazzolo

Cenni su Akrai-Palazzolo Tommaso Fazello fu il primo ad identificare la distrutta città di Akrai presso l'odierna Palazzolo. Alla fine del 1700 le antichità di Akrai furono visitate prima dal principe di Biscari che per primo menzionò l'esistenza dei "Santoni" e poi dal pittore francese Houel. A Gabriele Judica va il merito di avere per primo messo in luce i monumenti e i reperti acrensi in un ventennio di ricerche che vanno dal 1809 al 1830 circa e di avere per primo rivelato il valore storico-scientifico delle sue scoperte Il territorio di Palazzolo Acreide era abitato sin dalle ere più antiche a partire dal paleolitico per passare al neolitico, all'età del rame, del bronzo, del ferro, fino all’arrivo dei Greci. Il luogo prima ancora di essere apprezzato dai Corinzi siracusani fu scelto dai siculi che vi innalzarono un villaggio-necropoli detto della Pinita a cui poi si aggiunse la successiva necropoli greca di Colleorbo.

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Tucidide precisa che la fondazione di Akrai ad opera dei Corinzi, avvenne 70 anni dopo quella di Siracusa e cioè nel 664-663 a.C. La scelta del sito di Akrai, sulla sommità pianeggiante del colle Acremonte, assicurava a Siracusa il dominio dell'altipiano e il controllo delle vie che conducono verso l'interno. Poi, a poco a poco, la città divenne un centro di una certa importanza economica. I resti monumentali urbani di Akrai, che sono stati portati alla luce quasi tutti dal barone G. Judica a partire dai primi anni dell’1819, sono: -il teatro greco, il più cospicuo monumento dell'antica città (III sec. A. C.). Lo mise in luce G. Judica nell'aprile del 1824 -il bouleuterion, fu il Bulle che riconobbe il vero carattere di questo monumento e che lo chiamò con il suo vero nome: bouleuterion, cioè sala di riunione per il senato della città. Lo mise in luce G. Judica nell'aprile del 1820. -la latomia dell'Intagliatella: è ritenuta la cava di pietra più antica; è ricca di tombe greche, romane, cristiane, ipogei ed abitazioni bizantine. (scavo G. Judica: 1810-1815). All''ingresso di questa latomia, a destra, si può notare un grande bassorilievo figurato. In questo rilievo si fondono una scena di carattere greco (il banchetto degli eroi) e una di carattere romano (quella del sacrificio) Lo stile lo fa datare al I secolo a.C. La raffigurazione si riferisce al culto dei defunti. L’interesse particolarissimo del bassorilievo è dato dalla fusione di motivi greci e romani. -la latomia dell'Intagliata: utilizzata successivamente, era in piena attività in periodo ellenistico (scavo G. Judica: 1815-1816). Ha la forma di un grande ovale delimitato da alte pareti rocciose su cui si aprono ipogei cristiani. Questa latomia è costellata di grotte e di grandi stanzoni quadrangolari che hanno servito di abitazione trogloditica ad un certo numero di agricoltori. -il tempio di Afrodite: i resti del tempio di Afrodite sono situati sul piano soprastante la latomia dell’Intagliata. Dell’Aphrodision, edificato nel VI sec. a.C. rimangono solo i blocchi squadrati del basamento. I blocchi del tempio furono usati, dopo il terremoto del 1693, per costruire gli edifici civili di Palazzolo. - i templi ferali (Santicello): sul pendio orientale del colle di Akrai, e cioè accanto alla strada provinciale per Noto, c'è una cava di pietra di forma semicircolare ricca di inscrizioni e di nicchiette. È un tempio dedicato al culto dei defunti venerati come eroi e fiorì a partire dalla fine del regno di Agatocle, e cioè dagli inizi del III secolo a.C. fino al II sec. a.C. Il monumento fu scoperto da G. Judica nel 1817. -il santuario rupestre di Cibele (Santoni); sono 12 grandi sculture rupestri del III sec. a. C, di cui dieci riproducenti la stessa figura femminile: la dea Cibele o Magna Mater. Questo santuario, che aveva funzione religioso-cultuale, fu dapprima menzionato dal principe di Biscari nel 1781, ma il pittore ed architetto Houel, nel 1777 aveva già visitato Akrai e disegnato la dea frigia e le figure scolpite nella roccia. Nel 1809 G. Judica fece alcuni scavi intorno ai Santoni e liberò alcune figure seminterrate. E' un complesso sacro unico in Europa. -la strada ellenistico-romana, o decumano della città. Si tratta del decumano, l’arteria principale della polis, larga 4 m, ben pavimentata di basole, orientata sull’asse Est-Ovest. È venuta alla luce in seguito agli scavi iniziati alla fine degli anni ’50 del secolo scorso. ****** Akrai fu distrutta dagli Arabi nell'827. Cominciò a risorgere col nuovo nome di Palazzolo (nel 1862 venne aggiunto il patronimico Acreide) dopo l'anno mille sulla parte bassa del colle, dove, verso il 1200 fu pure edificato un castello. Il disatroso terremoto del 1693, che a Palazzolo fece 700 vittime, oltre al castello medievale distrusse case, palazzi e chiese. La ricostruzione che ne seguì per i palazzi e le chiese fu improntata al barocco, una tipologia di barocco che negli Iblei assunse particolari caratteristiche

Chiesa dell'Annunziata

Monumenti e luoghi da visitare

Oltre all'area archeologica e ai ruderi del castello di cui sopra, meritano una attenta visita i seguenti luoghi o monumenti: -la Casa-museo della civiltà contadina iblea, fondata da Antonino Uccello nel 1972, -la villa comunale progettata e costruita nel 1880 con il contributo del barone Vincenzo Messina di Bibbia, -il cimitero monumentale, -la via Garibaldi con i vari palazzi, tra cui palazzo Ferla e palazzo Judica-Caruso dalla lunghissima balconata con mensole a mascheroni, -il Corso Vittorio Emanuele con altri interessantissimi Palazzi e in particolare palazzo Judica e palazzo Pizzo. Le chiese più interessanti dal punto di vista artistico sono: la chiesa dell'Annunziata, la chiesa Madre, la chiesa di S. Paolo, la chiesa di S. Antonio, la chiesa e il convento dei Cappuccini in via Nazionale, la vecchia chiesa dei Cappuccini, la chiesa di S. Michele, la chiesa dell'Immacolata (all'interno si trova esposta la "Madonna col bambino" di Francesco Laurana), la chiesa di S. Sebastiano in piazza del Popolo.

I Musei -La Casa-museo di Antonino Uccello, -Il museo archeologico "G. Judica", -Il museo dei Viaggiatori in Sicilia, -Il museo del computer funzionante. .


Palazzolo Acreide città Patrimonio dell'Umanità.

L'albero di Natale più alto della Sicilia

Manifestazioni e iniziative

del "Comitato festeggiamenti Basilica parrocchiale San Sebastiano" e dell' "Associazione Culturale Icaro":

Tra le ultime iniziative a cui ha dato vita l'Associazione culturale Icaro" si ricordano: 
la mostra dei presepi di Giovannni Leone , l'albero di Natale più alto della Sicilia (m 35), il presepe animato, l'organizzazione dell'estemporanerea di pittura e del concorso fotografico, la processione delle reliquie di san sebastiano nell'anno Giubilare, ilrecupero del salone museo. Sono state inoltre state allestite varie mostre, tra le quali: 

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ritratti dei Parroci cappellani e benefattori della Basilica di S. Sebastiano, gli ex voto in cera di Melilli, gli ex voto dipinti di Melilli, i pannelli del Carro Trionfale, dell'artigianato locale. 
Nel 1998 è stato pubblicato il testo S. Sebastiano Protector Palatioli e nell'anno 2001 la pubblicazione del volume Il culto e la fesa di san sebastiano a Palazzolo Acreide
Nell'anno 1999 è stato realizzato, il dvd è San sebastiano il culto e la festa a Palazzolo Acreide, regia di Giovanni DiMaria che è stao premiato al festival sulle feste popolari di Parigi nel 2001. L'Associazione Icaro in collaborazione con la redazione di Gentes (rete 4 Mediaset) ha promosso la realizzazione di un servizio di 18 minuti sulla festa di san Sebastiano di Palazzolo trasmesssa nella puntata del luglio 2007. 
In occasione dei festeggiamenti di S. Sebastiano nel 1999 è stato suggellato il gemellaggio con la confraternita di S. Sebastiano di Melilli e a Palazzolo si è tenuto il 1° incontro provinciale dei nuri di S. Sebastiano che si è ripetuto in occasione del duemile negli anni successivi. Nel 2001 è stato suggellato ilgemellaggio con la confraternita di S. Sebastiano di Acireale presenti tutte le autorità ecclesiastiche e politiche.
Nel 2000 in occasione dell'anno giubilare si è tenuta la processione delle Sacre Relique di San Sebastiano provenienti dalla Sicilia Orientale.
La videocassetta, la pubblicazione e tutti gli altri altri gadget sono disponibili presso la Basilica o previa richiesta al seguente numero: +39(0)931882045 e-mail: info@sansebastiano.org . 

    Come raggiungere Palazzolo Acreide

    In auto:
  • Da Catania (88 Km circa) - percorrendo l'Autostrada Catania - Siracusa uscita Canicattini Bagni-Palazzolo sulla SP.287 la cosidetta "Mare-Monti".
  • Da Siracusa (circa 38 Km) - percorrendo la SP.287 la "Mare-Monti"
  • Da Ragusa (circa 37 Km) - percorrendo la SS:194 fino a Giarratana e proseguendo per la SP.23

Gli Aeroporti più vicini sono quello di Catania e quello di Comiso (Ragusa). La Stazione Ferroviaria più vicina è quella di Siracusa. 
In Autobus, da Siracusa prendere AST per Palazzolo Acreide da Piazzale delle Poste. Numeri utili AST Siracusa Tel. centralino 0931-462711, da Catania prendere AST per Palazzolo Acreide di fronte alla Stazione Centrale. Numeri utili AST Catania Tel. informazioni Tel. 095 7461096.

 

Localizzazione

Basilica:

Piazza del Popolo, 96010 Palazzolo Acreide - Siracusa, Italia

Mappa: Vedi

E-mail: info@sansebastiano.org

Info

Comitato Festeggiamenti Basilica Parrocchiale San Sebastiano

Piazza del Popolo – 96010 Palazzolo Acreide (Siracusa)

Tel. 0931-882045 – Fax 0931-883886

E-mail: info@sansebastiano.org

Orari Basilica

  • Lunedì

  • Martedì

  • Mercoledì

  • Giovedì

  • Venerdì

  • Sabato

  • Domenica

Festeggiamenti

Festeggiamenti 08/17 agosto
vedi programma

Festeggiamenti 20/27 gennaio
vedi programma

Tel. 0931-882045 – Fax 0931-883886

E-mail: info@sansebastiano.org